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 Filosofia: Le origini

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MessaggioTitolo: Filosofia: Le origini   Gio 03 Feb 2011, 13:12

Ciao a tutti, baldi giovani e gentili donzelle!
Scartabellando fra gli appunti del liceo ho ritrovato (in perfetto stato di conservazione) gli appunti di filosofia dalle origini in poi.. Ovviamente sono incompleti e lacunosi, ma cercherò di riempire ciò che manca integrandolo dal testo che usavo al liceo. Ci tenevo a scriverli perchè il tutto è spiegato in maniera molto semplificata (per quanto possibile) ed è accessibile anche a chi è totalmente a digiuno di questa materia ma vuole saperne di più!
Cercherò perciò di non scrivere con un linguaggio "AULICO ED OSTICO AI PIU' " ma parlerò nel modo più chiaro possibile. Tenete presente però che in filosofia più è sottile il ragionamento e più si arriva lontano!!!
Ma ciancio alle bande, bando alle ciance, smetto di ciarlare inutilmente e scrivo di cose più serie!!

study
La filosofia nasce in Grecia nel V secolo a.C.
Ma cosa è di preciso la filosofia? Iniziamo col dire innanzitutto che la parola filosofia è stata creata, pensata per la prima volta da Pitagora e significa letteralmente amore per il sapere, voglia di sapere (da filos=amore e sofia= sapere, conoscenza). Della parola filosofia quindi non abbiamo una traduzione ma una "trasposizione" ossia è stato mantenuto il termine originale sostituendo solo ai caratteri geci, quelli italiani.
Il filosofo è quindi "colui che vuole conoscere", colui che riflette, che pensa, che cerca di ragionare; vuole infatti ampliare sempre di più i propri orizzonti culturali.
Il filosofo è l'intellettuale di oggi.
Bisogna chiarire infatti che nella Grecia del V secolo il sapere era più limitato anche perchè era difficile da "trovare": basta pensare che all'epoca non solo non c'era google ma non c'erano nemmeno le enciclopedie (inventate solo nel 1700, fatevi un pò i conti di quanti anni devono passare!?) per cui il sapere era "nascosto" ed era anche un infinitesimo di quello odierno. (Pensate a tutte le scoperte e le invenzioni fatte nel corso dei secoli. Lo so, molti staranno pensando.. perchè non sono nato nel V secolo così avrei studiato un quarto di quanto studio oggi? Eh, è la vita..)
Comunque, mentre all'epoca i filosofi erano chiamati anche intellettuali, ora c'è molta differenza fra le due "categorie": il filosofo oggi è "specializzato" in un determinato campo (sempre più dettagliato; per farvi un esempio pratico, chi di voi ha mai visto anche solo un episodio della serie tv "tutti pazzi per amore" può facilmente immaginare il "filosofo moderno" come il Dottor Freiss, ossia l'esperto di turno in....) mentre l'intellettuale è colui che ha una vasta conoscenza di base della cultura generale (per farvi un esempio pratico, pensate ai concorrenti di "Chi vuol esser milionario" quelli però che non sbagliano una domanda e che parlano per due ore prima di darti la risposta giusta, spiegandoti tutti i dettagli possibili ed immaginabili..ecco quelli sono intellettuali).
Anticamente invece per filosofo ed intellettuale erano la stessa cosa ed infatti molti filosofi erano anche grandi matematici (si pensi allo stesso Pitagora, o a Talete and so on).

La filosofia si divide in due settori, chiamiamoli così, che sono "teoretica" e "pratica" (ATTENZIONE!!PRATICA NON STA PER CONCRETA! Per pratica si intende quella parte di filosofia che è applicabile in campo pratico ossia in argomenti "pratici", "di tutti i giorni" detto in maniera spicciola).

La filosofia teoretica a sua volta si divide in: Metafisica, Gnoseologia, Logica.
Quella pratica si interessa di : Morale ed Etica; Politica; Economia; Religione; Arte, and so on..

Metafisica : Cos è la metafisica? Bella domanda!
Si racconta che la metafisica sia stata "definita" da un certo Andronico da Rodi (un personaggio del I secolo d.C. sì è lui il colpevole ma non criticatelo troppo, col nome che si ritrovava era già complessato di suo poverino) che venne incaricato di raccogliere le pergamene in una grandissima biblioteca (quella di Alessandria, quella che venne pure incediata molto tempo dopo..) e di classificarle. Andronico faceva con zelo e precisione il suo lavoro quando si ritrovò fra le mani delle pergamente di Aristotele; le prime parlano di fisica e le chiama appunto "pergamene che parlano di fisica" poi però ne trova altre che parlano "dell'essere", "del vivere" e non sa assolutamente di cosa si tratti per cui le chiama "quelle dopo la fisica" che in greco sarebbe "metà tà fisicà" ... vi suona familiare? Che fantasia eh?
Ma cos è precisamente la metafisica? La metafisica è una sezione della filosofia teoretica che studia l'essere, cerca di scoprire l'essere dell'essere. Che ho detto? Lo spiego subito. La metafisica cerca di "capire" cosa è che fa si che una cosa sia quella e non un'altra. (sembra ancora più difficile eh? tempo al tempo..ora tutto si fa chiaro) . Questo ramo della filosofia si occupa di capire "l'in sè" delle cose (ma attenzione per cose non intendo gli oggetti perchè quelli li ho creati io, li ha fatti l'uomo e sa cosa sono. Per "cosa" si intende, in modo generico, tutto ciò che già c'era quando l'uomo è apparso sulla Terra).
Un esempio per capire meglio? "Qual è il mio significato? Che senso ha l'umanità? Che cosa vuol dire vivere?"
Ciò che si chiede la metafisica è questo, il "senso" delle cose, "l'in sè" di ciò che non ha creato l'uomo (umanità compresa).

Gnoseologia : La gnoseologia studia come avviene la conoscenza. Come fa l'uomo a conoscere?
La conoscenza è quanto di più complesso esista al mondo. Innanzitutto non sempre è uguale per tutti: ci sono elementi che sono "standard" se vogliamo dire così, nel senso che se ad esempio prendiamo una penna, la forma è "convenzionale" ossia per tutti è definibile allo stesso modo, ma già se ci "addentriamo nei meandri del gusto, della temperatura o del colore" le cose cambiano. Quante volte infatti vi capita di litigare su qualunque argomento che abbia come metro di paragone il gusto ( il proprio cantante preferito al vostro amico non piace; alla vostra ragazza piace mangiare cinese mentre a voi no; and so on) oppure la temperatura ( vi è mai capitato di dire: "Ho freddo" e di sentirvi rispondere : "Ma quando mai, si sta così bene oggi..!" ).
Questo perchè tutti CONOSCIAMO LA FORMA ossia immagazziniamo i dati che prendiamo dall'esterno e li "mettiamo nella testa" allo stesso modo. Ciò che cambia è il CONTENUTO, quello varia per ognuno di noi. In che modo conosciamo verrà "analizzato" da un mucchio di filosofi di cui,probabilmente, leggerete nel forum.

Logica: Per parlare di logica bisogna fare prima di tutto una premessa. Cosa accomuna tutte le lingue del mondo e perchè si studiano le lingue straniere? Per comunicare, direte voi. Già ma come possiamo "riuscire" a studiare le lingue straniere? Perchè in tutte le lingue c'è un rapporto fra soggetto e predicato.
Alla base di ogni ragionamento vi è "l'analisi logica". E la logica, in filosofia è proprio questo: Pensare al pensiero. Analizzare il pensiero stesso e come avviene. Per dirla in modo filosofico: "La logica è pensare a come penso, ma per pensare a come penso io sto già pensando. Devo quindi dal mio pensiero ed analizzare il pensiero stesso ("Ma io come penso?" ) .
La logica pone le sue basi su tre "principi" (che sicuramente vi sembreranno familiari):
"Tutto ciò che penso è uguale a se stesso." ( a=a )
"Tutto ciò che penso non è uguale al suo opposto." (a =/= non a )
"Se il mio pensiero è uguale ad un altro pensiero, e l'altro pensiero è uguale ad un terzo, allora il mio pensiero è uguale al terzo." (se a=b e b=c allora a=c )

Questi principi saranno anche i "postulati base" della matematica ( li conoscevate già eh?) . study

Bene, questa è una visione molto sintetica e semplificata delle origini della filosofia.. come detto, sono i miei appunti del liceo (con qualche integrazione e commento personale XD) .. belli vero? XD
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