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 per il ciclo leggende popolari: i lupi mannari

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MessaggioTitolo: per il ciclo leggende popolari: i lupi mannari   Dom 23 Gen 2011, 01:00

Quanti di voi hanno sentito raccontare almeno una storia in cui c'è un lupo mannaro?
A partire dalle storie popolari che si raccontavano per spaventare i bambini per arrivare alle storie più moderne (che forse spaventano di più i genitori) - prima fra tutte quella del famoso maghetto con gli occhiali - il lupo mannaro è una figura ormai più che conosciuta .
Vogliamo parlarne un pò?

study Il licantropo, detto anche uomo-lupo o lupo mannaro, è una delle creature mostruose della mitologia e del folclore poi divenute tipiche della letteratura horror e successivamente del cinema horror.

Secondo la leggenda, il licantropo è un uomo condannato da una maledizione a trasformarsi in una bestia feroce ad ogni plenilunio: la forma di cui si racconta più spesso è quella del lupo, ma in determinate culture prevalgono l'orso o il gatto selvatico..

Nella narrativa e nella cinematografia horror sono stati aggiunti altri elementi che invece mancavano nella tradizione popolare, quali il fatto che lo si può uccidere solo con un'arma d'argento, oppure che il licantropo trasmetta la propria condizione ad un altro essere umano dopo averlo morso. Alcuni credevano che uccidendo il lupo prima della prima trasformazione la maledizione veniva infranta. Altre volte, invece, per "licantropo" non si intende il lupo mannaro: quest'ultimo infatti, si trasformerebbe contro la propria volontà, mentre il licantropo si potrebbe trasformare ogni volta che lo desidera e senza perdere la ragione (la componente umana). (Fonte: la mitica Wiki) study

Ma da quando si è iniziato a raccontare di questi ululanti personaggi?
Le leggende riguardo gli uomini–lupo si moltiplicano in tutta Europa dall'Alto Medioevo in poi in quanto c'era la tendenza a "demonizzare" tutto ciò che appariva pericoloso (in questo caso il lupo ma possiamo pensare anche alla famosa "caccia alle streghe" che altro non erano che donne capaci di curare con erbe mediche) ma se proprio vogliamo andare indietro, indietro (vogliamo andare? E andiamoci va) già nell'Antico Egitto si parlava di "incroci" fra uomini e animali e lì se parlavi dell'uomo-lupo parlavi del Dio Anubi (anche se, volendo essere proprio pignoli pignoli, non si trattava proprio di un lupo ma di uno sciacallo che in termini "tecnico/scientifici" sarebbe una sorta di cugino del nostro amicone a quattro zampe) .

Ma come riconoscere un "licantropo"?
E' estremamente difficile dare una definizione univoca del Lupo Mannaro.
Solitamente lo si trova rappresentato in forma di lupo , che può però assumere un'ampia gamma di aspetti e dimensioni, dal normale lupo, da cui si distingue solo per l'intelligenza e la ferocia, ad un gigantesco mostro, dalla forza spaventosa e dalla ferocia senza pari.
Alcune storie lo descrivono privo di coda, perché le creazioni del diavolo, per quanto ben riuscite, sono necessariamente imperfette. Altri ritengono che sia necessariamente di colore nero.
Un possibile tratto distintivo sta nelle sue impronte: in alcune leggende, il lupo mannaro lascia a terra il segno di cinque unghie (invece di quattro come dovrebbe essere per i lupi ).
In alcuni casi si racconta di licantropi come bestie irragionevoli, spinte solo dall'istinto, in altri casi si racconta di esseri "trasformati" ma ancora con un minimo di ragione.
Anche alla regola secondo cui non vengono mai rappresentati come ibridi ci sono delle eccezioni, sia pure rare e parziali. Infatti, a volte il lupo mannaro sembra poter procedere su due zampe, o conservare una certa prensilità degli arti anteriori, cosa che gli consente, all'occorrenza, di intrufolarsi nelle case scassinando le porte chiuse. Altro tratto distintivo è l'immenso gusto del licantropo per la carne fresca.

Altra interessante considerazione da fare è :come si diventa licantropo?

Ovviamente non si frequenta un corso online, nè si può imparare leggendo un manuale d'uso (anche se alcune ricerche scientifiche dimostrano che frequentando per un periodo anche minimo uno qualsiasi dei programmi della sig.ra Maria De Filippi, si è sulla buona strada per entrare a far parte della razza dei "canidi").

E allora come si diventa lupi mannari?

Molti sono i modi per diventare licantropi. Paradossalmente però l'unico di cui non si parla nelle leggende è proprio "il morso": chi viene morso da un lupo mannaro non diventa lupo mannaro, questa è una "trovata" della narrativa moderna, probabilmente ispiratasi al vampirismo.
Nel Medioevo il metodo più sicuro era la magia per cui la trasformazione era volontaria.
Per compierla ci si deve spogliare della propria pelle e indossare una pelle di lupo. Se si è restii ad autoscorticarsi, può bastare indossare una cintura confezionata con la pelle di questo animale. Caratteristica fondamentale perché la pelle possa funzionare è che la testa sia sostanzialmente intatta, se possibile con ancora il cranio inserito a supporto dei denti. La pelle, ovviamente, non può essere quella di un comune lupo, ma deve essere una sorta di veste maledetta. Questa deve essere consegnata dal diavolo, che volentieri la fornisce a persone esecrabili, oppure, secondo consolidata tradizione, in cambio dell'anima..

Un'alternativa all'uso della pelle è il ricorso a unguenti o filtri magici. Uno dei componenti fondamentali è quasi sempre il grasso di lupo. A volte questo viene mescolato con sostanze tossiche (come la belladonna) o dagli effetti psicotropi. Una delle più note ricette di filtro magico prevede di mescolare cicuta, semi di papavero, oppio, zafferano, assafetida, solano, prezzemolo e giusquiamo. Parte andava spalmata sul corpo e parte bevuta. Non è quindi improbabile che una persona, se assume un simile intruglio e sopravvive, si comporti come un animale invasato, arrivando ad essere pericoloso. Un ulteriore sistema per trasformarsi è bere "acqua licantropica", cioè raccolta nelle impronte lasciate da un uomo–lupo.


Infine dopo tutto ciò, se a qualcuno è venuta un pò di suggestione, ecco come difendersi dai lupi mannari:

Tra le scarse difese contro questo essere forte e feroce la più efficace pare essere l'argento. Questo metallo può uccidere tutte le creature sovrannaturali. Bisogna perciò trafiggere il mannaro con una lama di argento o sparargli con una pallottola dello stesso materiale.

La credenza si deve alle proprietà di disinfettante che fin dall'epoca greca erano associate a questo metallo. Secondo alcune versioni del mito, l'arma d’argento deve anche essere benedetta, o addirittura fusa da un crocifisso d'argento.
Le più complesse sono una versione piemontese e una francese della Saintogne: secondo quella piemontese, la fusione deve provenire non solo da un crocifisso d'argento benedetto, ma deve essere realizzata la notte di Natale,mentre la versione della Saintogne non prevede espressamente l'argento, ma le pallottole devono essere benedette in particolari ore della notte in una cappella dedicata a Sant'Uberto (protettore dei cacciatori).

Un'alternativa che sembra funzionare bene, almeno con quelli che usano una pelle per trasformarsi, è la distruzione della pelle stessa. Opzionalmente, dopo aver ucciso l'uomo-lupo, si può procedere al taglio della testa prima del seppellimento. Questo eviterà che il mostro, dopo morto, si tramuti in vampiro (tradizione slava).

Se uccidere un lupo mannaro è complicato, si può sempre riuscire a sfuggirgli o a guarirlo. Ad esempio, l'uomo – lupo siciliano non è in grado di salire le scale che, di conseguenza, costituiscono un sicuro riparo e per curare il malcapitato da tale stato di affezione bisogna colpirgli la testa in modo da far zampillare fuori un quantitativo sufficiente di "sangu malatu" (sangue malato). Anche lo zolfo messo sulla soglia di casa costituisce un valido deterrente. Il lupo mannaro abruzzese potrà arrestare la trasformazione se gli si lascia a disposizione un recipiente con acqua pura, nel quale si possa bagnare. In alternativa, si può indurre il licantropo a riassumere la forma umana spillandogli tre gocce di sangue dalla fronte o facendolo ferire da un suo familiare che brandisce un forcone, oppure ancora colpendolo con una chiave priva di buchi. Buona efficacia ha anche l'aconito (una pianta che in inglese prende il nome di wolfsbain, "bandisci-lupi") che risulta particolarmente sgradito.

Una curiosità: In Italia il lupo mannaro assume nomi diversi da regione a regione:"lup m'nar" in Campania, "lupi minari" in Calabria, "lupenari" in Irpinia, "lupom'n" in Puglia, "luponari" in Sicilia, "Luv Ravas" nel cuneese, "Loup Ravat" nelle valli valdesi.

E voi? Cosa ne pensate degli uomini-lupo?
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