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 Per il ciclo "leggende popolari"..

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MessaggioTitolo: Per il ciclo "leggende popolari"..   Sab 13 Nov 2010, 18:02

Da buona partenopea quale sono, non potevo non innaugurare questa sezione con una leggenda napoletana. Laughing Laughing

La leggenda di cui vi racconterò è ambientata a Castel Nuovo (Maschio Angioino). Come tutti i castelli che si rispettino,non poteva non avere una leggenda!!
Per la precisione, la leggenda è ambientata nelle segrete del Castello...

Le celle per i prigionieri si trovavano negli estesi ed oscuri sotterranei del castello: naturalmente fredde, buie e tetre. Una di queste celle, in particolare, era tra quelle più temute in quanto, una volta condannati a finirvi dentro, si era destinati a morire senza possibilità di scampo.
In realtà non era una cella vera e propria ma una profonda buca nella quale si veniva gettati attraverso una botola segreta.
Questa fossa era destinata ai condannati a morte che finivano in pasto ad un feroce ed affamato coccodrillo che aveva scelto, come tana, i sotterranei di Castel Nuovo che, secoli fa, era direttamente affacciato sul mare.
Come abbia fatto il coccodrillo a giungere fino a Napoli è un aspetto che non conosciamo.
Sappiamo, invece, ricordandoci pur sempre che di leggenda stiamo riportando, quali personaggi finivano scaraventati nella spaventosa fossa del coccodrillo: vi erano, naturalmente, i condannati a morte che dovevano essere sbrigativamente giustiziati risparmiando inoltre di essere seppelliti.

Altra leggenda popolare napoletana molto conosciuta è quella del "Munaciello" . Ci sono molte versioni di questa leggenda..ve ne racconterò una, la mia "preferita" che è quella di Matilde Serao..
Si racconta che nel 1445 una fanciulla di nome Caterina Frezza, figlia di un mercante, si innamorò di un nobile garzone di nome Stefano Mariconda.
Anche il giovane le voleva bene ed i due erano una coppia innamorata e fedele. Purtroppo però erano di estrazioni sociali diverse e se da una parte in casa Mariaconda "si faceva guerra" contro Stefano dall'altra parte anche "Catarinella" era torturata dal padre e dai fratelli.
Nonostante i divieti delle famiglie però, i due giovani amnti continuavano a vedersi: di notte, Stefano Mariconda, avvolto da un bruno mantello, passando da un tetto all'altro giungeva sul terrazzino dove lo aspettava, Caterina Frezza.
In una notte però, i due furono scoperti e Stefano fu afferrato per le spalle e scaraventato giù dal terrazzo finendo giù in strada,sotto lo sguardo atterrito e le urla di Caterina.
Il bel corpo di Stefano giacque sfracellato per strada per una notte e un giorno fino a che lo raccolsero i parenti dandogli sepoltura.
Caterina fuggì di casa pazza di dolore e fu ricoverata in un monastero. Dopo un pò di mesi ella dette alla luce un bimbo piccino piccino, pallido e dagli occhi sgomentati. Per pietà di quel piccolo essere, le suore lasciarono alla madre la possibilità di curarlo e nutrirlo.
Il tempo però passava ma il bambino non cresceva e la madre ne soffriva. Le suore le consigliarono di fare un voto alla Madonna e Caterina così fece, dando poi al bambino un abito nero e bianco, da piccolo monaco.
Il Signore però volle un altro destino per il bambino: il figlio della donna non crebbe molto nel corpo, assomigliando sempre di più ad un nano e la gente iniziò a chiamarlo "lu munaciello".
Le monache gli volevano bene ma la gente, sempre piena di pregiudizi, vedeva quel bambino dal corpo piccolo, dalla testa grande e quasi mostruosa, dal volto terreo nel quale gli occhi sembravano anche più grandi, anche più spaventati, vedeva in lui un cattivo presagio.
Quando lu munaciello passava fuori la bottega dei Frezza, gli zii e i cugini gli scagliavano contro le imprecazioni più orribili.
A poco a poco iniziò a girare la voce che lu munaciello avesse un che di magico, di soprannaturale, se portava un cappuccio rosso era di buon augurio, se invece il cappuccio era nero allora era cattivo augurio. Siccome però il cappuccio rosso compariva raramente, lu munaciello era spesso maledetto.
Divenne presto il "capro espiatorio" dei mali di ogni sorta: lu munaciello portava l'aria mefitica causa di febbre e malattie; lui faceva imputridire l'acqua con lo sguardo, lui toccando i cani portava la rabbia, lui faceva fallire negozi e aumentare il prezzo del pane, lui suggeriva al re le nuove tasse....
E poi avvenne che Caterina morì e le monache iniziarono ad avere paura di lui, finchè una sera scomparve.
Chi dice che sia stato strangolato, chi dice che il diavolo l'abbia "portato via per i capelli" , la "versione" più attendibile è che sia stato strangolato dai Frezza e da allora il suo "spirito" giri e vaghi portando malaugurio o buonaugurio a seconda di come sia vestito....
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